histoire

Inaugurato il 12 luglio 1989 con una magnifica festa, Port-Fréjus ridona alla città la sua vocazione marittima: il Sulara, magnifico veliero con 2 alberi, ne ha superato il passo  alle ore 18.14, il 12 luglio 1989.

François Léotard ha allora tagliato il nastro dando avvio all’inaugurazione del bacino portuario di Port-Fréjus.

Il sindaco iniziò il suo discorso in questo modo: “abbiamo costruito questo porto per i nostri figli a 11 anni dal terzo millennio » e poi: “è l’ultima e più coraggiosa risposta alla catastrofe del Dicembre 1959 (detto del Malpasset, nome della diga rotta dalle acque). Dopo i numerosi ringraziamenti iniziali ecco qualche estratto del discorso tenuto dal sindaco : “Fréjus ha sempre trovato nelle sue radici le basi del suo futuro. Non abbiamo le chiavi del mare. Il porto non è più un porto militare ma abbiamo le chiavi del futuro: lo spazio, l’acqua, le vie di comunicazione e soprattutto gli uomini. Con la creazione del porto di Fréjus, al di là della volontà ambiziosa di dare al comune un porto di diportisti, l’obbiettivo della municipalità era dall’inizio di costruire ed abbellire la costa litorale, di rifornire in acqua, al termine il porto romano, e in questo modo collegare il centro della città al lungomare tramite un asse urbano circondato da varie attività commerciali, culturali e di svago lungo i canali del porto. La nascita  del progetto iniziata nel 1989 ha raggiunto molto velocemente gran parte di questi obbiettivi fra cui quello di rendere caratteristico (ok)  il porto di Fréjus

Il Porto di Fréjus: ieri, oggi, domani

Ieri : Porte Romano

Forum Julii è il nome dato dai romani alla città di Fréjus  duemila anni fa quando la fecero diventare uno dei importanti porti militari del Mediteranneo, ancora più grande, più attivo, più vivo di quello di Marsiglia Il Porto doveva rimanere per sempre nella storia di Fréjus. Malgrado i segni e i danni del tempo, il suo insabbiamento e successivo abbandono, l’antico porto è rimasto presente nelle mente di tutti gli abitanti della città come se aspettasse la sua occasione per ritornare ad offrire  alla città e ai suoi abitanti il loro destino comune : il mare.

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Oggi porto europeo

E’ infine venuta l’ora e  Fréjus che non ha mancato il suo appuntamento con il futuro.

Il 12 luglio 1989 la messa in acqua ufficiale di Port Couronne rappresenta più di 10 anni di lavoro di una squadra di uomini e di donne determinati a dare corpo e anima alla loro ambizione : ridare a Fréjus la sua vocazione marittima.

Il risultato è all’altezza delle loro aspettative : con una superfice di 7,2 ettari , un’apertura all’ingresso larga 65 metri, una superficie di 7,2 ettari, una diga frangiflutti lunga 220 metri, 706 posti barca, Port-Fréjus si trova sin dall’inizio come uno dei principali porti di diportisti del litorale mediteranneo. La sua concezione, tuttavia,  lo distingue dagli altri porti e ne fa una realizzazione davvero moderna e originale. Infatti, Port-Fréjus non è semplicemente un porto destinato ad accogliere le imbarcazioni di qualsiasi dimensione allo stesso modo di molti altri porti in Costa azzura ma è stato concepito come un grande e vero quartiere di 3000 alloggi, con una sua propria animazione e vita.

Un concetto innovante che agli albori del 2015 non mancherà di sedurre tutti quelli che considerano la costa azzurra come il polo di attrazione maggiore dell’Europa del Sud del futuro.

Port-Fréjus II

Il prolungamento di Port-Fréjus si articola attorno a un canale navigabile orientato verso l’asse del campanile del centro storico di Fréjus e collega il porto attuale al corso « avenue de Provence ».

Diversi bacini scandiscono il canale offrendo posti barca supplementari ai diportisti. Numerosi palazzi che rispettano l’ambiente  e i colori specifici della Provenza sono stati costruiti lungo i moli previsti per agevolare al meglio belle camminate.

Gli appartamenti spaziosi permettono ai residenti di vivere tutto l’anno in un quadro piacevole. Due alberghi di lusso completano e diversificano l’offerta turistica di Fréjus.

Il porto antico

Oggi completamente pareggiato, il Porto antico di Fréjus, i cui vestigi sono classificati come monumenti storici dal 1886, è un bacino artificiale scavato fra una palude che circondava lo sperone sul quale fu costruita la città. Il Porto si trova di fatto nell’entroterra a circa 1200 m dal mare. Anticamente la riva si trovava a circa 900 m dal Porto. Si può seguire il canale che collegava il porto al mare lungo 460 metri grazie al muro merlato che ne fiancheggiava la parte ovest. Il bacino ha la forma di un poligono irregolare di circa 17 ettari. Era circondato da moli e limitato al sud da un parapetto di 560 metri. L’ingresso del porto era segnato da una costruzione conosciuta sotto il nome di Lanterna di Augusto” ma si tratta, in realtà, di un amer. Questo edificio esagonale di 10 metri di altezza, coronato da un tetto poligonale, riposa su un edificio più anziano composto di due esedre semicircolari. Sulla parte nordovest del bacino, degli scavi archeologici hanno permesso di ritrovare un passeggio che affaccia su una darsena attraverso delle cale o dei piani inclinati (sotto il parcheggio della porta Dorée).
Questo porto, rimasto quasi intatto sin dall’Antichità, è stato utilizzato durante il medioevo e fino al XVII secolo, quando lo si chiamava « lo Stagno » perché la sua superficie si era considerevolmente ridotta. Il Porto di Fréjus ha accolto le navi di guerra presi e confiscati da Ottavio-Augusto alla regina Cleopatra nel 31 p.C durante la battaglia di Actium. Era allora uno dei siti maritimi più importanti del mondo romano.

La porta d’Orée

Questo monumento non era una porta ma un arco appartenente a delle terme monumentali del II secolo d.C. situate lungo il porto antico. Esistevano anche altri stabilimenti di bagni Forum Julii.

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La butte Saint-Antoine (la ‘butte’ è una collinetta)

Dominando e inquadrando il porto dai lati ovest e nordest, queste grandi dimore furono costruite durante il periodo di Augusto (augustéenne), forse qualche anno prima della nostra era. Fondate su importanti lavori di riporto trattenuti da questi muri, questi edifici non svolgevano una funzione difensiva. Per la loro dimensione fanno piuttosto pensare a grandi edifici pubblici e residenziali, per ospitare, ad esempio, il prefetto della flotta oppure importanti magistrati. Sui muri si possono osservare i strati di arenaria rossa tipici delle costruzioni di Forum Julii.

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I moli

Si può soltanto identificare il tracciato dei moli Sud e una parte di quelli orientali. Nel tratto sud si distingue il tracciato dalla butte Saint-Antoine fino alla lanterna di Augusto, un sentiero direttamente posato sui moli. Dopo la lanterna di Augusto, si ritrova il muro che protegge il canale di accesso al mare.

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La lanterna di Augusto.

Questa torre alta 10 metri è costituita da una base esagonale superata da una piramide di 6 lati, una cornice smussata che si distingue dalla base. Si tratta, molto probabilmente, di un amer (punto di riferimento a terra) che segnalava l’ingresso del porto romano.

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I bacini

I bacini hanno riparato per molto tempo, almeno durante i I e II secoli le navi militari o la Guardia Costiere. Lungo la via maritima che collegava l’Italia, Marsiglia, Narbonne e la Spagna, Port-Fréjus offriva alle navi di commercio i suoi 17 ettari di bacini delimitati da moli e protetti da muraglie che comunicavano con il mare tramite il canale.
Il mare aggiungeva le sue ricchezze a quelle della terra. La pesca alimentava in particolare la produzione di ‘allec’, una varietà di ‘garum’, sorta di condimento a base di polpa di pesce decomposto.

L’Ermes de Fréjus

Nel 1970 a Fréjus, durante scavi archeleogici nell’ubicazione di una casa romana, un Ermes bicefalo di marmo bianco probabilmente del I secolo d.c. è stato riesumato. Questo reperto ha raggiunto la collezione del museo archeologico. Questo busto, simbolo della città, è stato un’ispirazione per l’artista che ha realizzato la fontana monumentale che decora la porta Ermes.

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